Valutazione neuropsicologica

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Descrizione

La valutazione neuropsicologica permette di esplorare il funzionamento cognitivo ed emotivo della persona, individuando eventuali punti di forza e punti di debolezza.
Attraverso test standardizzati e colloqui clinici, lo psicologo valuta processi come memoria, attenzione, linguaggio, funzioni esecutive e abilità di apprendimento, offrendo una base scientifica per la comprensione e la pianificazione di un eventuale intervento di supporto o riabilitazione.

Le valutazioni si rivolgono a bambini e adolescenti, in caso di sospetto disturbo del neurosviluppo (DSA, ADHD, ecc.), e ad adulti e anziani, per l’indagine di difficoltà cognitive acquisite o legate all’età.

Valutazioni neuropsicologiche per bambini e adolescenti

La valutazione neuropsicologica in età evolutiva ha l’obiettivo di comprendere il profilo cognitivo, emotivo e comportamentale del minore.
È uno strumento utile per individuare eventuali disturbi del neurosviluppo, come difficoltà di apprendimento (DSA), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbi del linguaggio o del funzionamento esecutivo.

Il percorso di valutazione prevede:

  1. primo colloquio con i genitori (se necessario, anche con la scuola);
  2. somministrazione di test e prove cognitive standardizzate;
  3. restituzione dei risultati, con indicazioni personalizzate per eventuale supporto scolastico, familiare e terapeutico.

L’obiettivo è comprendere in profondità le difficoltà del bambino e valorizzarne le risorse, costruendo un progetto di intervento mirato e condiviso con la famiglia.

Valutazioni neuropsicologiche per adulti e anziani

Le valutazioni neuropsicologiche in età adulta e avanzata permettono di indagare il funzionamento cognitivo in caso di difficoltà di memoria, attenzione, linguaggio o altre funzioni mentali superiori.
Possono essere utili per la diagnosi di disturbi neuropsicologici acquisiti, come esiti di traumi cranici, ictus, patologie neurologiche o decadimento cognitivo legato all’età.

Il percorso di valutazione comprende:

  1. colloquio clinico e anamnestico (individuale e/o con familiare);
  2. somministrazione di test neuropsicologici standardizzati;
  3. restituzione dei risultati con eventuale proposta di intervento di riabilitazione cognitiva o strategie compensative per la vita quotidiana.

L’obiettivo è offrire una comprensione accurata delle difficoltà cognitive e promuovere il mantenimento dell’autonomia e della qualità della vita.